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L’Accademia Itinerante del “non so”

Il 22 Gennaio, al termine di una disvelante esperienza pedagogica, ho condiviso un intento con alcuni cari amici riuniti attorno alla statua di una bambina appena vestita di colori. Un asilo “nido” per adulti disposti a mettere a nudo il loro presunto sapere e a disimparare quanto hanno appreso di ingombrante e triste. Una “casa di riposo” per bambini scampati alle preoccupazioni adulte camuffate dietro pedagogismi di ogni … Continue reading L’Accademia Itinerante del “non so”

Detonazione a prima vista, giocar di sponda con l’artista

Accade di rado, ma quando accade ha il potere di risvegliare un’inesauribile forza generativa in chi vi si immerge. Non ha a che fare con il carisma del formatore o con il prestigio dell’istituzione ospitante, ma piuttosto con una particolare sensibilità, una costitutiva familiarità col vuoto e con la fragilità, elementi irrinunciabili di ogni autentico atto creativo. Si tratta della creazione di contesti capaci di far rimanere le persone … Continue reading Detonazione a prima vista, giocar di sponda con l’artista

Filosofia nel “cappello”

La mia espressione artistica ha trovato nella strada e nel “cappello” la prima legittimazione. Per strada chi incrocia il mio sguardo, chi intravede da lontano la mia silhouette sospesa su di un filo, non vede me, ma una possibilità per sé. Nel mettersi in relazione, nell’entrare nel campo dei miei gesti (prestandosi a un gioco, avvicinandosi, tendendo una mano per aiutarmi a fare i primi … Continue reading Filosofia nel “cappello”

an intensive butoh experience with Atsushi Takenouchi

Atsushi Takenouchi conduce cantando. Dal primo giorno all’ultimo, per tutte le tre settimane di workshop allo SpazioNU di Pontedera, la sua voce ci ha raccolti da terra al mattino e posati dolcemente al suolo la sera… come bambini su un prato, immagine ricorrente durante il training, assieme alle sue parole “babies don’t have society faces!”… Un insegnamento sensibile e radicale. Poche le parole di consiglio, … Continue reading an intensive butoh experience with Atsushi Takenouchi

Il Suo Posto Perfetto

Non so che cosa mi leghi alle tartarughe. Forse lo scoprirò nelle prossime settimane di Butoh. A pensarci, quella volta dell’incontro con l’animale totem, mi sono apparse loro fluttuanti nell’acqua… siccome non mi andava tanto l’idea della corazza, le ho subito sostituite con qualcosa di peloso. Quest’idea di essere come una tartaruga che si nasconde dentro il suo guscio cozzava con l’idea che mi ero … Continue reading Il Suo Posto Perfetto

Dalla parte di Callisto

Qualche settimana fa la compagnia teatrale Pantakin mi ha proposto di partecipare a Voci Sonorità Incontri Notturni a Palazzo Grimani, in occasione della Notte dei Musei. Le invitanti colonne del meraviglioso cortile interno non vedevano l’ora di ospitare una performance sospesa sul filo ma, come spesso accade, le magagne burocratiche mi hanno costretta a dirottare il mio intervento su superfici meno aeree… non sia mai che una … Continue reading Dalla parte di Callisto

LA TARTARUGA MAGICA

 Ciao, sono Alice, e sono brava a cominciare. Mi escono talmente tante idee che sarebbe impossibile attuarle tutte nello stesso momento… così inizio e poi lascio perdere, perchè un’altra idea mi ha già catturata… ma certi inizi fanno sognare quasi di più che certe storie belle e compiute, per esempio questo, della Tartaruga Magica, che appena la si incontra la storia si interrompe… e la … Continue reading LA TARTARUGA MAGICA