Creazioni performative

“NON FIDARTI DI ME” (11 Giugno 2013 – Collettiva d’arte contemporanea IO SONO DIVERSO – a cura di MetamorfosiGallery, Vicenza)

Paura/desiderio mio. Paura/desiderio tuo.
 Viso, mani, piedi bianchi di fronte allo specchio – bianco alterità, bianco morte, bianco “maschera neutra” del mimo semplicemente presente, bianco assenza di determinazione disponibile a qualunque proiezione -.
Bianca la scritta che attraversa braccia e petto: “non fidarti di me”.
Apparentemente (e realmente)  davanti allo specchio  incontro me stessa come “altro”. Nello “stare” sperimento l’oscillare di narcisismo e presenza.
In realtà (e apparentemente) incontro te.
“CARNI VIOLATE” (5 Febbraio 2013 – Centro Culturale Candiani, Mestre), con Henry Nduati Mbugua

Il pretesto, l’invito a realizzare una performance nell’ambito della conferenza dello storico dell’arte Paolo Pistellato “Carni violate. La violenza sulle donne nelle arti figurative”. La performance intesse il percorso espositivo del relatore, interrompendolo di volta in volta con interventi corporei apparentemente incoerenti. Man mano che la conferenza/performance si snoda il pubblico è invitato a percepire la continuità tra i due momenti e stimolato a produrre da sé il senso di quanto vede. La performance, realizzata assieme all’artista e acrobata Henry Nduati Mbugua, prevede scene di ordinaria violenza domestica a base di polpa di pomodoro ed è accompagnata dalle canzoni di cantautrici degli anni ’60.

“Corpobiografia” (1 Febbraio 2013 – M’editare. Teatro dei Frari, Venezia)

Corpobiografia nasce dall’invito da parte di Antonella Barina a proporre all’interno diM’editare una mia opera autoedita.

Mi leggo e mi faccio leggere attraverso uno specchio. Scrivo sui miei arti col bianco il doppio vincolo che mi costringe bianca: sono un libro aperto / non fidarti di me. Elemento mediatore tra il mio corpo e lo specchio un diario dei miei 15 anni, scritto al rovescio e leggibile solo attraverso lo specchio, incompiuto e testimone di una frattura radicale della mia vita. Attraverso lo specchio invito le persone ad avvicinarsi, a leggermi, ad esprimere con un gesto e a restituire con un tocco il loro esser toccate.

https://www.youtube.com/watch?v=h0u01uAvig4

“Sogni e lagne di una befana qualunque” (6 Gennaio 2013 – Piazza del Duomo, Schio)

Su invito del Comune di Schio, una performance-animazione per adulti accompagnati. Come risvegliare dal torpore e la statua pietrificata dell’Omo sotto il Duomo? E perché è così triste? “Perchè è morto da troppo tempo”, azzarda un bambino tra il pubblico. Le ipotesi fioccano come fuochi d’artificio mentre, nel giorno della pagana Festa dei Miracoli, la Befana e i bambini le provano tutte per restituire all’Omo la joie de vivre… una sgangherata canzone tzigana, un incantesimo collettivo per unire cuore e cervello, una traversata sul filo fino all’abbraccio lì in alto con la statua. Manca ancora qualcosa? “Si!”, grida una bambina, “Vuole che balliamo tutti!”… Lo spettacolo è quel che accade nello spazio immaginario e più che mai reale dell’incontro imprevedibile tra artista e pubblico. Alla domanda finale della Befana “C’è qualcuno che vuole dare un ultimo consiglio all’Omo?” si alza in piedi un bambino di quattro anni: “Vorrei dire all’Omo che quando c’è la neve, se vuole essere felice, può anche giocare, con la neve!”.

“CLownDesign” (Dicembre 2012 – Fabbrica Saccardo, Schio)

Su invito di Valentina Nicoli e Giacomo Piovan, una performance nel contesto della serata Time To Play giocata sull’interazione con alcuni oggetti di Social Design opera di un collettivo di giovani artisti internazionali (http://cargocollective.com/wearehere/). In fase esplorativa l’ interazione “a nudo” con gli oggetti e con l’ambiente post-industriale di Schio (Fabbrica RAM e fiume Leogra) ha costituito il materiale per il video di Giacomo. Ho creato una performance in bilico tra il mondo sospeso e allucinato del clown e il pathos denso del tango (la fisarmonica di Astor Piazzolla). Al suono di un fischietto nascosto tra i denti colmavo il divario tra i due mondi, scivolando, inciampando, usando le opere come arma di difesa o di attacco… infine, sostando con aria interrogativa sotto le due gambe del geniale sgabello di Lina Marie Köppen.

http://vimeo.com/57053425

“Lavare dentro” (Ottobre 2012 – Frigoriferi Milanesi, Milano / Novembre 2012 – Corso Del Popolo, Mestre)

Una performance che attraverso il coinvolgimento del pubblico si trasforma in pratica filosofica collettiva.

“Nottetempo” (Ottobre 2012 – Centro Culturale Candiani, Mestre)

http://vimeo.com/52643040

“L’albero dei sogni” (Ottobre 2012 – Fiera Franca, Thiene)

“Wabi Sabi. Quello che rimane” (Settembre 2012 – Fabbrica Saccardo, Schio)

http://vimeo.com/56856969

“La paura” (Agosto 2012 – Galleria GIDIEMME, Venezia)

http://vimeo.com/47647481

“Braccia al cielo” (Agosto 2012, Lido di Venezia)

http://www.youtube.com/watch?v=fNlmLehyHqc

http://www.youtube.com/watch?v=Rrg_Bx1AS00

“La ragazza in viola” (Maggio 2012 – Centro Culturale Candiani, Mestre)

http://www.youtube.com/watch?v=obZfSbCYA1Y

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